Sfida s. f. [der. di sfidare]. – 1. Lo sfidare a battaglia, a duello, a una gara o a qualsiasi altra competizione: mandarelanciare la s.accettarerespingererifiutare la s.fare una s.lettera (o cartellodi s. […] 2. fig. Provocazione, atto che ha lo scopo di suscitare comunque una reazione da parte di altre persone: uno sguardoun gesto di sfidami si rivolse con aria di sfidail suo discorso conteneva una s. che non potei non raccogliere.

Avere degli obiettivi sfidanti, essere sfidati dall’ambiente lavorativo, intraprendere una sfida con se stessi. Probabilmente il significato che diamo alla “sfida” in questi contesti non è letterale come la definizione del vocabolario Treccani, ma resta comunque il concetto di fondo che è quello del superamento di un limite o di una condizione.

Ma quanto ci costa accettare la sfida soprattutto nel contesto lavorativo?

Escludendo le persone che hanno una naturale vocazione al cambiamento, la maggior parte di noi vive dilemmi e resistenze interiori quando si trova di fronte ad un bivio che invita ad un’inversione di rotta rispetto alla strada percorsa fino a quel momento, comunemente definita come zona di conforto.

Spesso non è questione di codardia, nel rifiuto della sfida si possono celare dilemmi e resistenze inconsci che sabotano un approccio positivo al cambiamento.

Eppure nel mondo del lavoro la sfida è connaturata alla sopravvivenza stessa delle aziende, in qualsiasi tipo di contesto o congiuntura.

Sarà quindi inevitabile nei contesti professionali, che si sono ulteriormente velocizzati, essere sempre posti dinanzi a nuove sfide che si manifesteranno su molteplici scenari come acquisizioni, cambi di management, rilevanti variazioni organizzative, nuove mansioni.

Nello Tsunami emotivo che questi scenari possono suscitare nei singoli, il fattore culturale aziendale può essere determinate. Se, infatti, i valori sono coerentemente sostenuti da un’organizzazione e da processi ispirati al cambiamento, il disorientamento dei singoli può essere mitigato.

Affinché sul sentiero del cambiamento non si verifichino distorsioni tra la tensione manageriale a cambiare e la condivisione degli individui, è necessario che i Manager impieghino tempo e risorse. Essi devono coinvolgere, guidare e sostenere i propri collaboratori, individuare le resistenze, superare gli ostacoli e, soprattutto, non assumere che la sfida sia stata accettata a priori e senza il travaglio che essa, inevitabilmente, comporta.

Nelle battaglie cruciali la guida sapiente dei Generali argina le diserzioni ed evita le ritirate.